Attenersi a una routine alimentare consolidata — specialmente quando si cerca di controllare il proprio peso — può, in modo quasi impercettibile, ridurre la varietà di vitamine e minerali assunti, anche se ogni singolo pasto appare, di per sé, "sano". Ecco quali nutrienti vengono spesso a mancare e come una maggiore varietà (ottenuta, ad esempio, tramite prodotti liofilizzati o altre soluzioni) possa aiutare a colmare tali lacune.

Vitamina D: una carenza diffusa

Alcune ricerche suggeriscono che molti adulti non assumono la quantità di vitamina D di cui hanno bisogno, soprattutto perché proviene principalmente dall'esposizione al sole piuttosto che dal cibo, e la maggior parte di noi trascorre gran parte delle ore diurne al chiuso o usa la crema solare quando è all'aperto. Bassi livelli di vitamina D sono stati collegati a depressione, problemi gastrointestinali, dolori ossei e malattie più frequenti. Tra le fonti alimentari si annoverano salmone, tonno, latte fortificato e succo d'arancia: tutti alimenti che chi è a dieta spesso elimina per primi, poiché il pesce grasso, i succhi di frutta e il latte tendono ad essere le prime vittime di una rotazione alimentare volta a ridurre le calorie. 

Altri nutrienti da tenere in considerazione

Vitamina E (antiossidante) — mandorle, semi di girasole, nocciole, sardine, avocado, olio di girasole e di cartamo
Magnesio (pressione sanguigna, funzione immunitaria, salute delle ossa) — frutta a guscio, burro di arachidi, spinaci, farina d'avena, fagioli, lenticchie
Vitamina K (crescita cellulare) — cavolo riccio, cavolo a foglia, spinaci, foglie di barbabietola, foglie di senape, cavolini di Bruxelles, broccoli
Colina (funzione muscolare e nervosa) — uova, fagioli, piselli

Come la liofilizzazione ti aiuta a mantenere una maggiore varietà nella tua dispensa

Gli alimenti menzionati sopra hanno una caratteristica in comune: è facile che vengano esclusi dalla propria dieta abituale quando diventano scomodi da gestire o rischiano di andare a male. La liofilizzazione cambia le carte in tavola: una dispensa ben fornita di salmone, verdure e prodotti ortofrutticoli liofilizzati ti permette di non dipendere più esclusivamente da ciò che hai di fresco in frigorifero in una determinata settimana. La nostra ricetta a base di salmone liofilizzato al pesto è un modo pratico per includere regolarmente una fonte di vitamina D nella tua alimentazione; inoltre, il nostro approfondimento su cinque alimenti ricchi di nutrienti ideali per la liofilizzazione ti offrirà ulteriori spunti su cosa tenere in dispensa.

Se sospetti di avere una carenza specifica di qualche nutriente, il passo corretto da compiere è effettuare un esame del sangue e consultare il proprio medico, soprattutto se segui un regime alimentare a calorie controllate: sebbene una dieta varia sia utile, non può sostituire il parere di un professionista.

Vuoi arricchire la tua dispensa evitando gli sprechi? Scopri quali altri alimenti si prestano bene alla liofilizzazione oppure dai un'occhiata alla nostra gamma completa di liofilizzatori per iniziare.

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Domande frequenti

Perché potrei avere delle carenze di nutrienti anche se seguo un'alimentazione sana?
Limitarsi sempre agli stessi pasti — una pratica comune quando si cerca di controllare il peso — può restringere la varietà di vitamine e nutrienti assunti, anche se ogni singolo pasto appare, di per sé, nutriente.

Quali sono i nutrienti di cui si registra spesso un apporto insufficiente?
Vitamina D, vitamina E, magnesio, vitamina K e colina sono nutrienti che tendono a scarseggiare quando la dieta diventa ripetitiva; le fonti alimentari che li contengono, infatti, sono spesso le prime a essere eliminate in un regime alimentare ipocalorico.

Gli alimenti liofilizzati possono contribuire a una maggiore varietà di nutrienti?
Sì: avere a disposizione una buona scorta di prodotti vegetali, verdure a foglia e proteine liofilizzate rende più semplice integrare fonti di nutrienti che, altrimenti, verrebbero escluse quando le versioni fresche non sono facilmente reperibili.

Dovrei assumere integratori se sospetto di avere una carenza di qualche nutriente?
Consulta il tuo medico e valuta innanzitutto l'esecuzione di esami del sangue, specialmente se segui una dieta ipocalorica; l'assunzione di integratori dovrebbe basarsi su una carenza accertata, non su una semplice ipotesi.

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